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Come diventare un copywriter – Scopri gli sbocchi lavorativi

diventare un copywriter

Con l’avvento di internet sono molti i lavori che sono inevitabilmente andati incontro ad un forte cambiamento. Tra questi vi è di sicuro il copywriter.

Questa figura professionale, nota anche come redattore, si occupa della stesura di testi, indirizzati a diversi canali di comunicazione: tra quelli più importanti, a livello off-line, spiccano la televisione e la radio per ciò che concerne gli spot pubblicitari (in questo caso, il copywriter è inquadrato anche come redattore pubblicitario) e gli annunci stampa; a livello di canali online, la scrittura di contenuti dei siti internet e dei portali e la redazione dei testi dei post di e-advertising sono il suo pane quotidiano.

Qual è l’obiettivo di un copywriter?

Essere bravo con la penna è il primo passo di questo lavoro. Il secondo consiste nel saper generare idee creative. Sostanzialmente, il suo obiettivo è quello di saper comunicare con il target di riferimento, creando messaggi ad hoc.

Ogni tipologia di cliente ha un linguaggio ben definito e il copywriter deve conoscerne il codice per poter suscitare interesse ed empatia con chi legge.

Comunicare all’avvocato di turno è un conto, farsi capire dalla casalinga di Voghera è un altro. E quando si ha a che fare con il mondo pubblicitario, dove vendere un prodotto è fondamentale, la conoscenza di questo codice è essenziale.

L’azienda affida infatti al copywriter un lavoro. E quest’ultimo, tramite la scrittura di un testo pubblicitario comunica ad un target più o meno definito, più o meno grande l’identità effettiva dell’azienda.

Il ruolo del marketing e della comunicazione esterna

Nell’era moderna, specie con l’avvento di internet, il marketing e la comunicazione esterna hanno assunto un ruolo sempre più determinante.

Ergo, in base al target di riferimento e a canale utilizzato per comunicare, toccherà al copywriter, previo accordo strategico con l’impresa, decidere se utilizzare uno stile informativo, uno descrittivo, uno emozionale o no persuasivo, a livello di stile di scrittura.

Internet ha cambiato le regole del gioco

Come anticipato, il ruolo del copywriter oggigiorno non è più limitato all’agenzia pubblicitaria. Visto il successo di internet, la gestione della comunicazione aziendale è per le imprese una leva su cui spingere forte.

Ergo, i copywriter si sono specializzati in tanti campi che, all’inizio erano di nicchia, mentre a distanza di anni (pochi per la verità) sono diventati di massa.

Il social media manager, il SEO specialist, l’e-commerce manager, il digital communication operator, il content marketing manager, l’advertising specialist sono tante figure specializzate, in maniera maggiore o minore, nella stesura di testi che devono affascinare il lettore, destando il suo interesse, con un unico intento: spingerlo ad una call action.

Questa chiamata all’azione è in genere l’acquisto di un prodotto o di un servizio, ma non è l’unica casistica, dato che può trattarsi del rinnovo di un abbonamento, dell’iscrizione ad una newsletter per dare informazioni sulle novità dell’azienda, della registrazione ad un sito internet, un click su un link o su un banner (classica la spinta all’acquista tramite il bottone virtuale “Compra ora”) o l’approfondimenti di condizioni informative (classico il modo di invogliare il lettore a scoprire il prodotto tramite il messaggio di scroll down).

Come diventare un abile copywriter?

Premesso che all’università non c’è un corso specifico ed esclusivo per copywriter, vi sono alcuni requisiti che rientrano nella categoria must to have:

  • laurea in scienze della comunicazione o percorsi affini, laurea in psicologia: sono utili, perché permettono al diretto interessato di avere una panoramica più chiara su come inquadrare il target di riferimento e di comunicare in modo efficace. Sul web, ma non solo, vi è la regola del saper presentare il massimo dei contenuti, ricorrendo al minor numero di parole. Non sono una conditio sine qua non per ricoprire il suddetto incarico;
  • frequentare corsi a tema sulla comunicazione: oggigiorno il web cambia alla velocità della luce. Le novità sono all’ordine del giorno. Motivo per cui capire prima degli altri le potenzialità di un canale di comunicazione, quale ad esempio un social network, assicura vantaggio competitivo non solo al professionista, ma anche all’azienda che decide di avvalersi della sua consulenza;
  • passione per la lettura;
  • conoscenze delle lingue, in particolar modo dell’inglese: il web ti permette di comunicare potenzialmente con tutto il mondo. Ergo, saper strutturare un messaggio informativo, emozionale e di alto impatto anche in un’altra lingua fa la differenza tra queste figure professionali che devono sapersi differenziarsi (o meglio differenziare le loro skills) in un mercato sempre più fortemente competitivo;
  • avere una conoscenza approfondita delle tecniche di scrittura SEO: l’ottimizzazione dei testi sui motori di ricerca, in primis su Google, è fondamentale per chi si assicura le prestazioni di un determinato copywriter. Apparire sulla prima pagina, a seguito di un’interrogazione di ricerca su Google, garantisce all’impresa ottime possibilità di veder lievitare le sue vendite verso l’alto. Il compito del copywriter è saper presentare testi ottimizzati sul web;
  • conoscenza di Google Adwords, di Google Analytics, del mondo dei blog: essenziale tappa per raggiungere il target di riferimento.

Sbocchi professionali

Dove lavora il copywriter?

Agenzie pubblicitarie, web agency, siti internet, imprese, professionista freelance. Questi i principali sbocchi lavorativi. E in Italia le offerte a livello lavorativo non mancano di certo, in un’era in cui tutto è comunicazione. Urge solo trovare quella giusta.